Storia e cultura - Comune di San Leucio del Sannio
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Storia e cultura
Storia
L'11 gennaio si festeggia il Patrono, San Leucio Vescovo. In origine il paese si chiamava: Casal de' Collinari (sec.XII), dopo s'incominciò a chiamare dalla chiesa di S.Leucio alla Collina, intorno alla quale vennero sorgendo le abitazioni e giù per i pendii le odierne frazioni. Il rinvenimento di reperti archeologici di un certo interesse, soprattutto nella zona conosciuta come Piano Alfieri, prossima all’antica Caudium, fa pensare a un antico insediamento nella zona del quale, però, non esiste alcuna notizia. L’attuale nucleo urbano raccoglie più frazioni isolate: Amicoli, Cavuoti, Ciardelli, Feleppi, Maccabei, Rizzi, Valle, Zolli e San Leucio. Al loro posto, intorno all’anno Mille, dovevano essere gli insediamenti denominati “Casali dei Collinari”, citati in pergamene degli anni 1025-1171 dell’Archivio di Montevergine, consevato nell’Abbazia di Loreto a Mercogliano. Ancora in un atto stipulato nel 1085 si ha menzione di un luogo detto “Collina”. Il Tomo 392 della Biblioteca Verginiana, infine, contiene un documento del 1298 in cui si parla di un luogo detto il “Casale dei Collinari”. Dopo tale data non si hanno altri riferimenti documentati fino al 1599.
Risulta difficile stabilire l’epoca della formazione del toponimo, che è certamente da mettere in relazione con la costruzione della Chiesa dedicata a San Leucio. In ogni caso, almeno fino al 1640, l’abitato conservò la denominazione di “San Leucio de Collinis” o “de Collina”. Scarse sono anche le notizie relative alla storia del luogo.
A partire dal XVII secolo si riscontrano negli archivi parrocchiali i dati relativi agli eventi che funestarono tutta la regione, come la terribile peste del 1656, che decimò la popolazione, e il terremoto del 1688, che rase al suolo molti paesi del Sannio. San Leucio nasce come comunità autonoma dopo l’Unità d’Italia. Fino ad allora era stato un casale di Benevento, appartenente allo Stato Pontificio. L’abitato di Confini ricorda nel nome, appunto, la posizione di contiguità con il Regno delle Due Sicilie. Nel 1928, per evitare confusioni con l’omonimo centro di Caserta, con Decreto Regio fu aggiunta al nome la specificazione”del Sannio”.
Nel 1860 San Leucio acquista una propria dignità comunale e, nel 1928, con regio decreto, ottenne l’attribuzione “del Sannio”. Fra i monumenti più importati la Chiesa costruita nel primo millennio, "nel luogo detto Collina" era dedicata a S. Nazzaro.
Di questa si fa menzione per la prima volta in un atto del 1085 del chierico e notaio Giovanni di Benevento e sottoscritto dal notaio Audealto. Nel 1158 ritroviamo la Chiesa sotto il nome di "Chiesa Sancti Leucii de Collina". Questo luogo in seguito prese il nome di "casale dei Collinari", da come si evince da un documento del 1298. (Carmine Porcaro, La collina delle Querce Ed. 2000). Nel 1698 fu ricostruita dalle fondamenta dopo il devastante terremoto del 5 giugno 1688. Essa fu consacrata dall'Arcivescovo Orsini. Oggi la Chiesa ha stile romanico a tre navate col titolo di "Arcipretura di S. Leucio Vescovo" ed è una delle più belle del Sannio.
Comune di San Leucio del Sannio





